lunedý 3 settembre 2018

Prevenire e affrontare il tumore a tavola con la dieta mediterranea. Un protocollo

Una corretta alimentazione, a base di frutta, verdura ma non solo, riduce del 10 per cento la mortalitÓ da tumore. E l'Aiom lancia una campagna per la nutrizione dei pazienti oncologici

dieta_mediterraneaLa dieta mediterranea è considerata la più salutare e seguirla tutti i giorni riduce del 10 per cento la mortalità da cancro. Per questo l'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e la Fondazione Aiom lancia la campagna Cooking, Comfort, Care. L'obiettivo è promuovere a 360 gradi una nuova e corretta dieta tra i pazienti oncologici e il resto della popolazione.

Per Cooking, Comfort, Care sono state ideate alcune speciali ricette per piatti gustosi e adatti sia al malato con tumore del pancreas che alla sua famiglia (qui l'opuscolo in formato pdf). Secondo l'Aiom, le cattive abitudini alimentari sono sempre più diffuse nel nostro paese. Il 42 per cento degli italiani è in eccesso di peso, più del 10 per cento addirittura obeso. Solo un adulto su dieci invece mangia tutti i giorni le cinque porzioni di frutta e verdura raccomandate dagli esperti. E l'alimentazione riveste un ruolo sempre più importante anche per chi sta affrontando gravi e insidiose neoplasie.

Problemi di malnutrizione e conseguente perdita di peso interessano tuttavia ben sette pazienti su dieci con tumore del pancreas. Da qui l'esigenza di promuovere una dieta adeguata e anche gustosa per questa particolare categoria di malati. "Negli ultimi 30 anni la ricerca medico-scientifica si è concentrata sullo studio dei collegamenti tra nutrizione e malattie oncologiche", afferma Stefania Gori, presidente nazionale dell'Aiom.

Dieta mediterranea salvavita anche per over 65

A ribadire l'efficacia della dieta mediterranea c'è anche una ricerca del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell'Irccs Neuromed di Pozzilli, in Molise, pubblicata sulla rivista British Journal of Nutrition, che ha analizzato il rapporto tra alimentazione mediterranea e mortalità in un campione di oltre 5 mila persone di età superiore a 65 anni, reclutate nell'ambito dello studio 'Moli-sani'.

I ricercatori hanno anche passato al setaccio altri studi epidemiologici pubblicati finora in diversi Paesi del mondo, per un totale di dodicimila soggetti analizzati. I risultati indicano chiaramente che la dieta mediterranea resta un autentico scudo salvavita, in grado di ridurre sensibilmente il rischio di mortalità anche nelle persone meno giovani. E questo nonostante la dieta mediterranea sia notevolmente cambiata nel corso degli anni, per via dell'ingresso nelle nostre dispense di prodotti della grande distribuzione alimentare e di uno stile di vita profondamente diverso da quello dei contadini del Mediterraneo ai quali la dieta mediterranea di fatto appartiene.

Tra gli alimenti capaci, nell'ambito di un modello mediterraneo, di offrire una maggiore protezione si distinguono l'elevato consumo di grassi monoinsaturi (largamente presenti nell'olio extra vergine di oliva) e di pesce, ma anche il consumo moderato di alcol, preferibilmente durante i pasti principali.

Source:AGI