martedý 3 settembre 2019

La dieta che alza la D

La vitamina D aumenta dopo una dieta VLCKD

imm2La vitamina D è un importante micronutriente coinvolto in diversi processi: le evidenze scientifiche hanno dimostrato una forte associazione tra ipovitaminosi D e malattie cardio-metaboliche, inclusa l'obesità.
La dieta chetogenica ha dimostrato di essere molto efficace per la perdita di peso, soprattutto nel ridurre la massa grassa preservando la massa magra.
E cosa succede ai livelli di vitamina D dopo aver perso peso con la chetogenica?
Un gruppo italiano ha arruolato 56 pazienti ambulatoriali obesi e li ha messi a dieta ipocalorica mediterranea standard tradizionale (SHMD) o a dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico (VLCKD).
Il valore medio delle concentrazioni sieriche di 25-idrossivitamina D (25 (OH) D) nell'intera popolazione era di 17,8 ± 5,6 ng / mL (bassi), senza differenze tra i gruppi.
 Dopo 12 mesi di trattamento dietetico, le concentrazioni sieriche di 25 (OH) D nei pazienti sono aumentate, in modo significativo con la VLCKD, e quasi a livelli di normalità.
 
Inoltre, nel gruppo VLCKD, l'aumento delle concentrazioni sieriche di 25 (OH) D era fortemente associato all'indice di massa corporea, alla circonferenza della vita e alla variazione della massa grassa.
All’analisi di regressione multipla, la massa grassa è stata il predittore indipendente più forte della concentrazione sierica 25 (OH) D, spiegando rispettivamente il 15,6%, il 3,3% e il 9,4% della sua variazione nella popolazione totale, nei gruppi SHMD e VLCKD rispettivamente.
C’è stata poi una maggiore riduzione dell'infiammazione (valutata dai valori di proteina C reattiva ad alta sensibilità (hsCRP)) e un maggiore miglioramento dell'omeostasi del glucosio, confermata da una riduzione dei valori di HOMA, nel gruppo VLCKD rispetto al gruppo SHMD.
 
Nel loro insieme, tutti questi dati suggeriscono che un regime dietetico che implica una forte riduzione della massa grassa può migliorare lo stato della vitamina D negli obesi.
 
 
Autori: Perticone M, Maio R, Sciacqua A, Suraci E, Pinto A, Pujia R, Zito R, Gigliotti S, Sesti G, Perticone F.
Fonte: Molecules. 2019 Jul 9;24(13). pii: E2499. doi: 10.3390/molecules24132499.
Link della fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6651455/