martedý 13 settembre 2016

Non alimentate il colesterolo

Le nuove linee guida ESC/EAS

imm1Le  nuove linee guida della Società Europea di Cardiologia (Esc), studiate con il coordinamento del professor Alberico Catapano, presidente della Società Europea per lo studio dell’Aterosclerosi (Eas) forniscono importanti raccomandazioni alimentari per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Per ridurre il colesterolo “cattivo” (LDL) il primo passo da compiere è diminuire il consumo di grassi saturi (burro, formaggi grassi, latte intero) e quello di grassi trans (margarine, grassi idrogenati, fritture con oli scaldati oltre il punto di fumo). Con questa modificazione della dieta si ottiene l’efficacia maggiore in assoluto.
A seguire, l’aumento nell’assunzione di cibi ricchi di fibre e di fitosteroli (componenti naturali della dieta che si trovano negli oli vegetali, nella frutta a guscio e nei cereali), così come l’utilizzo di prodotti a base di riso rosso.
La riduzione del peso in eccesso, la dieta a base di prodotti contenenti poco colesterolo e l’aumento dell’attività fisica sono cose che servono, ma meno.
Il consumo di proteine di soia non serve e non è consigliato.
Per ridurre i trigliceridi: la diminuzione del peso corporeo e dell’assunzione di alcol sono gli obiettivi più importanti da raggiungere. A seguire, l’aumento dell’attività fisica, la riduzione di carboidrati, l’aumento moderato di grassi polinsaturi (contenuti nelle alghe, nei pesci e negli oli di girasole, arachidi e mais) e la riduzione di grassi saturi.
Per aumentare il colesterolo “buono” (HDL): gli interventi nello stile di vita alimentare più efficaci sono la riduzione dei grassi trans e l’aumento dell’attività fisica abituale.
Utili, poi, la riduzione del peso in generale e del consumo di carboidrati sostituendo questi ultimi con grassi insaturi (pesce, noci, mais, olio di oliva). Ma anche un consumo limitato di alcool che comunque può essere continuato.
Un aiuto, ma limitato, si ha con lo smettere di fumare.
 

La dieta del cuore in sintesi


- acidi grassi saturi <10% dell'apporto energetico totale, tramite sostituzione con acidi grassi polinsaturi.
- acidi grassi insaturi trans: il meno possibile, preferibilmente evitare l’assunzione di alimenti trasformati, e <1% dell'apporto energetico totale di origine naturale.
- <5 g di sale al giorno.
- 30-45 g di fibre al giorno, preferibilmente da prodotti integrali.
- ≥200 g di frutta al giorno (2-3 porzioni).
- ≥200 g di verdura al giorno (2-3 porzioni).
- pesce 1-2 volte alla settimana, ma non deve essere grasso
- 30 grammi di noci senza sale al giorno.
- Il consumo di bevande alcoliche dovrebbe essere limitato a 2 bicchieri al giorno (20 g / die di alcool) per gli uomini e 1 bicchiere al giorno (10 g / die di alcool) per donne.
- deve essere scoraggiato il consumo di bevande analcoliche zuccherate e di bevande alcoliche
 
Si raccomanda che i soggetti normopeso lo mantengano nel tempo.
Si raccomanda che le persone in sovrappeso e obese raggiungano un peso sano (o obiettivo per una riduzione di peso) per ridurre la pressione arteriosa, la dislipidemia e il rischio di sviluppare diabete di tipo 2, e quindi aumentare il rischio cardiovascolare.

Il medico in medicina generale è la persona chiave per avviare, coordinare e fornire a lungo termine di follow-up per la prevenzione cardiovascolare. Nella maggior parte dei Paesi, i medici forniscono più del 90% delle consultazioni e coprono un ruolo fondamentale per la salute pubblica, comprese le cure preventive e di controllo delle malattie croniche.

Nel caso della prevenzione cardiovascolare, hanno un ruolo unico nella identificazione delle persone a rischio: possono valutare l’idoneità per l'intervento in base al loro profilo di rischio.

Si raccomanda un approccio sistematico alla valutazione del rischio, dando priorità alle persone con un più alto rischio a priori (come la storia familiare di malattia cardiovascolare precoce, la presenza di ipertensione, etc.); lo screening non è raccomandato nei <40 anni senza fattori di rischio CV.

In caso di trattamento, la dieta è comunque il primo intervento da attuare, a qualsiasi livello di rischio cardiovascolare.

Qui trovate le linee guida originali
 


Autori:  PM Gatti
Fonte: Nutri&Previeni
Link della fonte: http://www.nutrieprevieni.it/colesterolo-le-raccomandazioni-alimentari-dalle-nuove-linee-guida-ID9156