martedì 27 marzo 2018

Dieta, microbioma e immunità

Una revisione

imm3Le cellule B hanno un ruolo predominante nelle risposte immunitarie adattive tramite funzioni anticorpo-dipendenti e indipendenti. Il microbioma del tratto gastrointestinale è attualmente oggetto di uno studio approfondito a causa del suo profondo impatto su varie risposte immunitarie, tra cui la maturazione delle cellule B, l'attivazione e le risposte degli anticorpi IgA.

Recenti scoperte hanno dimostrato l'interazione tra componenti alimentari, microbioma intestinale e produzione di autoanticorpi. Le abitudini alimentari "occidentali", ad alto contenuto di grassi e ad alto contenuto di sale, possono indurre alterazioni nel microbioma intestinale che a sua volta influisce sulle risposte IgA e sulla produzione di autoanticorpi. Questo potrebbe contribuire a molteplici patologie tra cui malattie autoimmuni e infiammatorie.

Gli interventi dietetici e l'uso di probiotici potrebbero ripristinare la deregolazione immunitaria che si osserva in caso di alterazioni del microbioma indotte dall’alimentazione abituale. Possono quindi rappresentare strumenti preziosi per migliorare il trattamento dei disturbi infiammatori e autoimmuni. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire i meccanismi alla base degli effetti delle componenti alimentari sulla produzione di autoanticorpi e la sua relazione con lo sviluppo della malattia al fine di ottenere una linea di trattamento più efficiente e preventiva. Nei pazienti con sclerosi multipla sono stati descritti anticorpi IgA contro diversi auto antigeni e un microbioma alterato.

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Autori: Petta I, Fraussen J, Somers V, Kleinewietfeld M.
Fonte: Front Immunol. 2018 Mar 6;9:439. doi: 10.3389/fimmu.2018.00439. eCollection 2018.
Link della fonte: https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fimmu.2018.00439/full