martedì 27 settembre 2016

Perdere peso in modo durevole

Più facile con dieta proteica e digiuno intermittente

imm4Molti interventi per la perdita di peso a breve termine sono efficaci a migliorare i fattori di rischio cardiovascolare/malattie metaboliche (per esempio, il grasso corporeo, il colesterolo totale e i trigliceridi). Un approccio di dieta è il digiuno intermittente (IF), che utilizza ripetuti digiuni a breve termine per ridurre l'assunzione di energia, promuovere la perdita di peso e migliorare il profilo lipidico.

IF ha dimostrato di essere efficace come la restrizione energetica continua in termini di perdita ponderale, riducendo inoltre trigliceridemia, lipoproteine ​​a bassa densità (LDL) e la pressione sanguigna.

Tuttavia, l'impatto di IF sulla compliance vascolare, un indicatore di rischio cardiovascolare, non è stato esaminato. Ci sono anche informazioni limitate se ci sia una differenza  di risposta tra gli uomini e le donne e se possa essere usato in combinazione con l'assunzione di proteine ​​di alta qualità per promuovere la salute cardiovascolare.

Uno studio ha cercato di rispondere a questi quesiti valutando gli effetti del digiuno intermittente combinati all’assunzione di proteine in una dieta a basso contenuto calorico a fronte di un piano alimentare mirato alla salute cardiovascolare, e il mantenimento della perdita di peso, della lipemia e della compliance vascolare di individui obesi.

L'esperimento ha coinvolto 40 adulti obesi (uomini, n = 21; donne, n = 19) ed è stato diviso in due fasi:

(a) 12 settimane ad alto contenuto proteico, con digiuno intermittente e dieta a basso contenuto calorico (fase 1)

(b) mantenimento del peso a 1 anno dopo dieta ad alto contenuto proteico e digiuno intermittente rispetto una dieta equilibrata (fase 2).

Al termine dell'intervento per la perdita di peso (fase 1), sono stati osservati riduzione del peso corporeo, del BMI e dei lipidi nel sangue, nonché migliorata compliance arteriosa. Non sono state osservate differenze legate al genere nelle risposte.

Durante la fase 2, chi ha continuato il digiuno intermittente con una dieta ad alto contenuto di proteine ha dimostrato un vantaggio significativo nel minimizzare il riacquisto del peso e mantenere la compliance arteriosa dopo 1 anno.

Il piano di dieta combinata utilizzato in questo studio non è eccessivamente complesso e ha incontrato una soddisfacente compliance da parte dei pazienti.

Nella fase 1, al fine di indurre un deficit energetico senza compromettere la massa magra, la distribuzione dei macronutrienti al giorno è stata 30% di proteine, 45% carboidrati e 25% grassi. L'assunzione di energia totale era 1200 e 1500 kcal al giorno per donne e uomini, rispettivamente.

Ogni pasto consisteva di circa 20-30 g di proteine di alta qualità sia come alimento che come integratore. Ai soggetti è stato indicato di mangiare 4-5 pasti al giorno.

Un giorno alla settimana, quello dedicato al digiuno intermittente, si prevedeva l'assunzione giornaliera di 330 e 430 kcal per le donne e gli uomini, rispettivamente.

A partire dalla 13° settimana, i partecipanti hanno scelto se mantenere lo stesso schema o entrare nel gruppo di dieta per la salute cardiovascolare (HH) per la Fase 2 dello studio.

Entrambi i gruppi (n = 10 per IF; n = 14 per HH) hanno ricevuto mensilmente il consiglio dietetico di un dietista dedicato. Tutti i soggetti hanno riferito desiderio di perdere peso dopo le prime 12 settimane.

Al gruppo IF sono stati forniti 2 sostituti del pasto al giorno, mentre i restanti 2-3 pasti erano costituiti da cibi integrali secondo una dieta compilata da un esperto.

Il gruppo HH ha seguito le linee guida dietetiche che sono in conformità con il National Cholesterol Education Program (grassi<35%, carboidrati 50-60%; colesterolo alimentare <200 mg / dL e fibra 20-30 g / die).

Durante la fase di mantenimento la dieta IF ha fornito un apporto energetico sufficiente e non è stata destinata alla perdita di peso continuo. Piuttosto, il digiuno è stato incluso semplicemente per imitare più da vicino la dieta durante la fase 1.

La strategia si è rivelata corretta in quanto il gruppo IF non ha ripreso peso, dopo 1 anno.

Per approfondire, è disponibile l’articolo originale in inglese.



Autori:. Zuo L, He F, Tinsley GM, Pannell BK, Ward E, Arciero PJ.
Fonte: Front Physiol. 2016 Aug 29;7:350. doi: 10.3389/fphys.2016.00350. eCollection 2016.
Link della fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5002412/