martedý 28 marzo 2017

Effetti delle Proteine del siero di latte sul bilancio energetico

Cambiano l'assorbimento intestinale e il neuropeptide ipotalamico

imm3L'assunzione di proteine ​​del siero di latte (WPI) riduce l’aumento di peso corporeo e l'adiposità in una dieta ricca di grassi. Uno studio sui topolini ha approfondito i meccanismi molecolari alla base di questo effetto: mentre una dieta ricca di grassi provoca un aumento della massa grassa, della leptina e del suo recettore nell’ipotalamo, riduce il dispendio energetico a riposo (RER) e metabolico, così come l’attività locomotoria, l’aggiunta di proteine WPI ha significativamente ridotto l'aumento del recettore della leptina,  e, nel tessuto adiposo, ha prevenuto la riduzione del recettore per l’insulina e GLUT4 (del glucosio). Questo può rappresentare uno stato di ridotta sensibilità all'aumento di peso in una dieta ricca di grassi.
 
Le proteine ​​isolate dal siero di latte nella dieta (WPI) influenzano i meccanismi di assorbimento intestinale relativi all'energia.  
Questo deficit è compensato dalla variazione del bilancio energetico per sostenere la crescita.
Lo dimostra uno studio sperimentale su topolini nutriti con una dieta arricchita con WPI e varie concentrazioni di saccarosio.
Come parte di una dieta ad alto contenuto di saccarosio, WPI ha ridotto l'espressione ipotalamica di proopiomelanocortina (che ha effetti anoressizzanti) e una maggiore assunzione di energia. Il dispendio energetico era inalterato, ma il peso dell'epididimo si era ridotto, indicando una perdita di energia.
In particolare, c'è stata una riduzione dell’espressione genica nell’ileo per i trasportatori di glucosio e acidi grassi.
Era cambiata anche la composizione del microbiota intestinale, con riduzione dei Firmicutes (che invece prevalgono nella flora intestinale degli obesi).
L'abbassamento del  saccarosio ha aumentato il dispendio energetico con riduzione ulteriore del peso dell’epididimo e della leptina.
Questi dati suggeriscono che quando la via intestinale-adiposa-ipotalamica è sottoposta ad una ulteriore perdita di energia (ora nel tessuto adiposo), il tentativo di compensazione è quello di assimilare più energia.
 
 

Autori: Nilaweera KN, Cabrera-Rubio R, Speakman JR, O' Connor PM, McAuliffe A, Guinane CM, Lawton E, Crispie F, Aguilera M, Stanley M, Boscaini S, Joyce S, Melgar S, Cryan JF, Cotter PD.
Fonte: Am J Physiol Endocrinol Metab. 2017 Mar 21:ajpendo.00356.2016. doi: 10.1152/ajpendo.00356.2016. [Epub ahead of print]
Link della fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28325732